E’ stata una commemorazione atipica, surreale, quella andata in scena ieri pomeriggio in Piazza Fontana a Milano. Erano stati organizzati due cortei per ricordare la strage avvenuta quarant’anni fa e costata la vita a 17 persone. Il primo, istituzionale, partiva da Piazza della Scala, mentre il secondo, quello dei centri sociali e della sinistra antagonista (così lo descrivono giornali e tv), si era concentrato in Piazza Missori con l’intento di arrivare anch’esso in Piazza Fontana per commemorare le vittime della strage. Un corteo variopinto, musica (dall’hip hop agli Stormy Six), striscioni, slogan e tante tante persone che proprio non avevano nulla a che vedere con le frange dei centri sociali così tanto care a De Corato.
Molte di queste persone volevano entrare in Piazza Fontana e partecipare a loro modo alla commemorazione. Ma questo non è stato possibile. Il lato di Piazza Fontana al confine con Via Larga infatti era completamente transennato e sbarrato da un cordone delle forze di polizia. Stesso copione anche in via Santa Tecla, dove un cordone formato da agenti di Polizia e Guardia di Finanza in tenuta antisommossa impediva l’accesso. Una disposizione di ordine pubblico assurda che tanti cittadini hanno subito contestato tanto che qualche funzionario aveva dato l’ordine di aprire un piccolo varco per lasciare entrare le persone. Intanto, chi si trovava in piazza iniziava a gridare “Aprite la piazza!”. Non erano giovani studenti medi a urlare questa frase, ma signore sulla cinquantina, anziani e padri di famiglia. E’ questa la prima scintilla della contestazione indirizzata alle autorità presenti, soprattutto al Sindaco Moratti (fuggito subito) e a Formigoni. Il governatore lombardo, che ha sempre disertato le celebrazioni, è uscito dalla piazza salutando ironicamente la folla, quasi sbeffeggiandola. Intanto dall’altra parte della piazza qualcuno tentava di abbattere le transenne per poter entrare. Un petardo scoppiato (uno solo), qualche tafferuglio e nient’altro. Solo quando sono arrivati gli operai comunali a smontare il palco, la piazza è stata finalmente aperta a tutti. Leggendo i giornali di oggi invece le cose sembrano essere andate diversamente. La commemorazione sembra essere stata danneggiata dalle contestazioni (ci sono sempre state), ma quasi nessuno (l’articolo di Piero Colaprico su Repubblica è un’eccezione) parla di una piazza blindata come mai era accaduto in 39 anni di manifestazioni per ricordare la strage di Piazza Fontana.
Piazza Fontana blindata per la commemorare la strage. Fischi alle autorità e qualche tafferuglio
dicembre 13, 2009 di cronachedallospazio
