Duro colpo per la potente cosca Cordì di Locri, al centro di un’operazione della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. 25 arresti e sequestri di beni, arrivati al termine di una complessa indagine che ha ricostruito le attività della famiglia mafiosa Cordì.
Un gruppo a cui sono stati attribuiti numerosi episodi di usura e intimidazioni, anche con armi, per dimostrare la supremazia della cosca. Gli interessi applicati a imprenditori e piccoli commercianti arrivava fino al 20-22 per cento e quando i debitori non riuscivano a restituire il capitale, gli usurai li costringevano a intestare loro le auto di proprietà. Ma non solo. Gli inquirenti parlano di una serie di infiltrazioni della cosca nell’aggiudicazione di appalti pubblici banditi dal Comune o l’ex Asl 9 di Locri.
Le infiltrazioni avvenivano sia mediante il taglieggiamento della ditta aggiudicataria, sia attraverso l’aggiudicazione diretta o in sub-appalto dei lavori commissionati a ditte direttamente riconducibili alla cosca.
‘ndrangheta: 25 arresti a Locri tra gli appartenenti alla cosca Cordì.
settembre 16, 2009 di cronachedallospazio
